Conciliazione

È un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il conciliatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra. Nella conciliazione disciplinata dalla legge (ossia che viene svolta attraverso gli “organismi di conciliazione”) l’accordo può essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo raggiunto, si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

Il regolamento della procedura è a disposizione del cliente che ne faccia richiesta ed è consultabile anche sul sito internet del Conciliatore Bancario (www.conciliatorebancario.it) .

L’istanza di conciliazione è rivolta all’Organismo da una o più parti interessate alla controversia e va redatta sulla base del modello predisposto dall’Organismo (Istanza di conciliazione) che contiene gli elementi indicati nel Regolamento. L’istanza può essere redatta dalla parte o da un soggetto da costei delegato, ma deve essere comunque sottoscritta anche dalla parte istante.

Il ricorso alla procedura di conciliazione non priva il Cliente, in caso di mancato accordo, del diritto di investire della controversia l’Autorità giudiziaria, ovvero, se ne ricorrono i presupposti, l’Ombudsman, o un arbitro (o un collegio arbitrale).

Per ulteriori informazioni si rimanda al  Regolamento di procedura per la conciliazione (ai sensi dell’art. 7 del d.m. 23 luglio 2004, n. 222).

Presso tutte le filiali della Banca è disponibile e asportabile dalla clientela il Regolamento di procedura per la conciliazione (ai sensi dell’art. 7 del d.m. 23 luglio 2004, n. 222) e l'istanza di conciliazione.

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