Bail-In: nuove regole sulla gestione delle crisi bancarie

Dal 1° gennaio 2016 è applicabile in Italia la Direttiva dell’Unione Europea c.d. BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive), che introduce nuove regole volte a prevenire e gestire le crisi di banche e imprese di investimento.

Le nuove regole hanno lo scopo di rendere più difficile e raro il manifestarsi di nuove crisi e, al contempo, intendono gestire le eventuali crisi utilizzando risorse private in modo da evitare che gli effetti del dissesto si propaghino sui bilanci degli Stati.

Se si dovesse manifestare la crisi di una banca, l’Autorità di Risoluzione preposta (in Italia, la Banca d’Italia) potrà avviare la procedura di Risoluzione ed applicare una serie di misure, tra le quali il cosiddetto Bail-in.

Con il Bail-in gli azionisti ed i creditori della banca possono essere chiamati a contribuire con i propri fondi all’assorbimento delle perdite, secondo una precisa gerarchia.

Il cliente può valutare la solidità della banca controllando un indicatore denominato CET1 ratio.

Più alto è questo valore percentuale più la banca è solida.

La soglia minima regolamentare del CETI, prevista dalla Banca Centrale Europea per le banche italiane, è del 7%.

Al 31 dicembre 2016, il CET 1 di Banca Galileo è pari al 21,55% e, notevolmente al di sopra dei valori richiesti dalla BCE, spicca rispetto alla media degli altri Istituti italiani (11,5% dato tratto dal “Rapporto sulla stabilità finanziaria”, aprile 2017 – Banca d’Italia).
 

Banca Galileo pubblica di seguito l'informativa alla clientela che contiene informazioni approfondite sulle nuove regole europee sulla gestione delle crisi (BRRD):
 
Informativa alla clientela: Le nuove regole europee sulla gestione delle crisi (BRRD)
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